Bilinguismo nei bambini: ritardo, code-mixing e segnali da osservare

08.10.2026


Aggiornato al 8 ottobre 2026

In breve: crescere con due lingue non causa ritardo del linguaggio e non confonde il bambino. Mescolare le lingue nella stessa frase è normale, e una lingua può prevalere sull'altra. Quello che merita attenzione sono le difficoltà che compaiono in tutte le lingue del bambino o che durano nel tempo. Sul presunto «vantaggio» cognitivo la ricerca è più prudente di quanto si dica: i motivi per crescere un figlio bilingue sono altri, e sono validi lo stesso. Per le strategie pratiche in famiglia c'è una pagina dedicata.

Tuo figlio parla con te in una lingua, con il papà in un'altra, e a volte le mescola nella stessa frase. La nonna dice che «si confonde». La maestra chiede se sia in ritardo. E tu ti chiedi se stai facendo la cosa giusta.

Questa pagina risponde ai dubbi più frequenti: il bilinguismo ritarda il linguaggio? Cosa è normale? Cosa dice davvero la ricerca? Quando chiedere un parere? Se invece cerchi consigli concreti per crescere un figlio con due lingue, vai qui:

Come crescere un bambino bilingue: guida completa per genitori
https://www.psicologaperbambini.it/l/come-crescere-un-bambino-bilingue-guida-completa-per-genitori/

Indice

  1. Cosa si intende per bilinguismo
  2. Il bilinguismo causa ritardo del linguaggio?
  3. Cosa è normale in un bambino bilingue
  4. I «vantaggi» del bilinguismo: cosa dice la ricerca
  5. Quando chiedere un parere
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

1. Cosa si intende per bilinguismo

Un bambino è bilingue quando cresce a contatto con due lingue e le usa nella vita di ogni giorno. Può succedere fin dalla nascita, per esempio con genitori che parlano lingue diverse, oppure più tardi, con l'ingresso al nido, alla scuola dell'infanzia o con un trasferimento in un altro Paese.

Non c'è un'unica forma di bilinguismo: la quantità di esposizione a ciascuna lingua, i contesti in cui si usa e le persone con cui si parla cambiano da famiglia a famiglia. Per questo due bambini bilingui possono essere molto diversi tra loro.

2. Il bilinguismo causa ritardo del linguaggio?

No. La American Speech-Language-Hearing Association (ASHA), l'associazione statunitense dei logopedisti, scrive che i bambini multilingui sviluppano le competenze linguistiche come gli altri bambini. Usare più lingue con un bambino non lo confonde e non rallenta il suo apprendimento.

Quello che può succedere è che alcuni bambini abbiano un disturbo del linguaggio, bilingui o no. In questi casi le difficoltà, secondo la stessa fonte, si vedono in tutte le lingue del bambino. Per questo, se un bambino parla poco, il motivo non va cercato nella seconda lingua, ma nel suo linguaggio nel complesso:

Quando un bambino parla tardi: guida per i genitori
https://www.psicologaperbambini.it/l/quando-un-bambino-parla-tardi-guida-per-i-genitori/

Disturbo primario del linguaggio: cos'è e cosa cambia dopo i 4 anni

3. Cosa è normale in un bambino bilingue

  • Mescolare le lingue nella stessa frase. Per la ASHA è una parte normale dell'apprendimento di più lingue: non c'è motivo di preoccuparsi, né bisogno di correggere.
  • Una lingua più forte dell'altra. Un bambino può conoscere una lingua meglio delle altre, e la lingua più usata può cambiare nel tempo, in base a dove vive, con chi parla e cosa fa.
  • Capire più di quanto dice. Spesso un bambino capisce una lingua che parla poco. Conta se si fa capire e se capisce in entrambe, anche con livelli diversi.
  • Tempi diversi per le tappe. La ASHA indica che la maggior parte dei bambini multilingui usa le prime parole verso l'anno e le frasi di due parole verso i 2 anni. Sono riferimenti di massima, non soglie rigide.

4. I «vantaggi» del bilinguismo: cosa dice la ricerca

Si sente spesso dire che i bambini bilingui sono più flessibili e più bravi a concentrarsi. La ricerca, però, è meno netta di così. Una meta-analisi pubblicata nel 2021 su Psychological Science ha raccolto oltre mille risultati su circa 10.900 bambini bilingui e 12.500 monolingui di età compresa tra 3 e 17 anni. Prima della correzione per il publication bias (cioè la tendenza a pubblicare più facilmente i risultati positivi) il bilinguismo mostrava un effetto piccolo sulle funzioni esecutive. Dopo la correzione, l'effetto non si distingueva da zero.

Questo non toglie valore al bilinguismo. Parlare due lingue permette di comunicare con più persone, di mantenere il legame con la famiglia e con la propria cultura, di muoversi con più facilità tra Paesi e contesti. Sono ragioni più che sufficienti. Ma non è onesto promettere che renderà il bambino più «intelligente» o più bravo a scuola.

5. Quando chiedere un parere

Vale la pena chiedere un parere se:

  • le difficoltà di linguaggio riguardano tutte le lingue del bambino;
  • il bambino non usa gesti per comunicare (indicare, salutare) o non sembra capire richieste semplici;
  • ha difficoltà nel gioco, nello sguardo condiviso o nella relazione;
  • le difficoltà persistono nel tempo o ti preoccupano, anche se non sai dire perché.

Non è necessario aspettare. Una valutazione del linguaggio tiene conto della doppia esposizione e serve proprio a distinguere ciò che è normale da ciò che va approfondito.

Valutazione del linguaggio a 3 e 4 anni: come orientarsi

I primi segnali di disagio psicologico nei bambini: guida pratica per genitori

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6. Domande frequenti

Il bilinguismo causa ritardo del linguaggio?

No. Secondo la American Speech-Language-Hearing Association, i bambini che imparano più lingue sviluppano le competenze linguistiche come gli altri bambini, e usare più lingue non li confonde né rallenta il loro apprendimento. Se c'è un vero disturbo del linguaggio, in genere si vede in tutte le lingue del bambino.

Mescolare le due lingue nella stessa frase è un problema?

No. Secondo la stessa fonte è una parte normale dell'apprendimento e dell'uso di più lingue. Si chiama code-mixing o code-switching. Non serve correggere né rimproverare.

Essere bilingue rende i bambini più intelligenti?

Non c'è una risposta semplice. Una meta-analisi pubblicata nel 2021 su Psychological Science, su oltre 10.000 bambini bilingui e 12.000 monolingui di 3-17 anni, ha trovato che l'effetto sulle funzioni esecutive, dopo la correzione per il publication bias, non si distingue da zero. I vantaggi del bilinguismo restano però reali sul piano della comunicazione, della cultura e della vita familiare.

A che età è normale che un bambino bilingue cominci a parlare?

Secondo la ASHA, la maggior parte dei bambini multilingui usa le prime parole verso l'anno di età e le frasi di due parole verso i 2 anni. Sono indicazioni di massima: ogni bambino ha il suo ritmo, e per le tappe nel tuo caso conviene confrontarsi con lo specialista.

Il bambino capisce una lingua ma risponde in un'altra: cosa significa?

Spesso dipende da quale lingua usa di più e con chi. La ASHA riconosce che un bambino può conoscere una lingua meglio delle altre e che la lingua più usata può cambiare nel tempo. Va osservato se il bambino capisce e si fa capire in entrambe, anche in modo diverso.

Quando conviene chiedere un parere a uno specialista?

Quando le difficoltà riguardano tutte le lingue del bambino, persistono nel tempo o si accompagnano ad altre difficoltà, per esempio nel gioco o nello sguardo condiviso. Secondo la ASHA, se hai dubbi sul linguaggio del bambino puoi rivolgerti a un logopedista. Smettere di parlare una delle due lingue non è una decisione da prendere da soli.

7. Fonti

  1. American Speech-Language-Hearing Association (ASHA). Learning More Than One Language.
    https://www.asha.org/public/speech/development/learning-two-languages/
  2. Lowe, C. J., Morton, J. B. e coll. (2021). Meta-analisi sul vantaggio dei bilingui nelle funzioni esecutive dei bambini. Psychological Science, 32(7), 1115-1146. DOI: 10.1177/0956797621993108.
    https://ir.lib.uwo.ca/paedpub/2586

Queste informazioni hanno finalità divulgative: non sostituiscono una valutazione personalizzata, che tiene conto della storia del singolo bambino.

Dott.ssa Anna La Guzza

Psicologa clinica e dell'età evolutiva

Iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia n. 03/14975, accreditata ATS

Fondatrice del Metodo Amamente®

Autrice di pubblicazioni Erickson in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/annalaguzza/

Genova, Milano e online. Prima consulenza conoscitiva online gratuita

annalaguzza@amamente.it

Articolo aggiornato il 8 ottobre 2026

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