Dislessia nei bambini: quando le difficoltà di lettura diventano un problema di autostima
Dislessia: quando un bambino intelligente inizia a pensare di non esserlo
Ci sono bambini che adorano costruire, inventare storie, fare domande sorprendenti e trovare soluzioni creative a problemi complessi. Poi arriva la scuola e qualcosa sembra cambiare.
Mentre i compagni iniziano a leggere con naturalezza, loro inciampano nelle parole, saltano le righe, confondono lettere che agli altri sembrano identiche. A volte vengono definiti distratti, poco concentrati o svogliati. In realtà, dietro queste difficoltà potrebbe esserci la dislessia.
La dislessia non riguarda l'intelligenza. Riguarda il modo in cui il cervello elabora il linguaggio scritto. E spesso il primo segnale non è una difficoltà scolastica, ma una crescente frustrazione.
La dislessia non si vede subito
Uno degli errori più frequenti è immaginare che la dislessia si manifesti all'improvviso con problemi evidenti di lettura.
Nella maggior parte dei casi non funziona così.
I segnali iniziano molto prima e spesso passano inosservati perché, presi singolarmente, possono sembrare normali caratteristiche dello sviluppo.
Un bambino può avere un linguaggio ricco e una grande curiosità, ma impiegare più tempo a imparare filastrocche o ricordare sequenze di parole. Può raccontare storie fantastiche e contemporaneamente fare fatica a distinguere alcuni suoni.
Per questo motivo gli specialisti parlano spesso di "campanelli d'allarme" piuttosto che di sintomi veri e propri.
I primi segnali che molti genitori ricordano dopo la diagnosi
Quando una diagnosi arriva, molti genitori ripensano agli anni precedenti e riconoscono dettagli che all'epoca sembravano insignificanti.
Tra i più frequenti:
Difficoltà a ricordare i giorni della settimana.
Problemi nell'imparare filastrocche e canzoncine.
Confusione tra destra e sinistra.
Fatica nel ricordare sequenze.
Pronuncia poco chiara di parole lunghe.
Difficoltà a trovare rapidamente la parola giusta durante una conversazione.
Nessuno di questi elementi, da solo, indica la presenza di dislessia. Tuttavia, quando compaiono insieme e persistono nel tempo, meritano attenzione.
Quando inizia la scuola primaria
È qui che la dislessia diventa spesso più evidente.
Per molti bambini leggere richiede pratica. Per un bambino con dislessia leggere può richiedere un enorme dispendio di energia mentale.
- Le lettere sembrano non automatizzarsi.
- Ogni parola deve essere decifrata come se fosse nuova.
- La lettura diventa lenta, frammentata e stancante.
Spesso il bambino:
- Legge correttamente ma molto lentamente.
- Evita di leggere ad alta voce.
- Commette errori che cambiano da un giorno all'altro.
Comprende bene quando ascolta una storia, ma fatica quando deve leggerla autonomamente.
Torna a casa esausto dopo attività che richiedono molta lettura.
Questo ultimo aspetto viene spesso sottovalutato: la stanchezza.
Molti bambini con dislessia lavorano il doppio per ottenere risultati simili a quelli dei compagni.
Il segnale che preoccupa di più non è la lettura
Contrariamente a quanto si pensa, il segnale più importante non è sempre la difficoltà di lettura.
Spesso è il cambiamento nell'autostima.
Frasi come:
"Sono stupido."*
"Non sono bravo come gli altri."
"Tanto sbaglio sempre."
possono rappresentare un campanello d'allarme ancora più significativo.la
Quando un bambino inizia ad associare il proprio valore personale alle difficoltà scolastiche, è importante intervenire rapidamente.
Cosa NON è la dislessia
Attorno alla dislessia esistono ancora molti falsi miti.
La dislessia non è:
Pigrizia.
Mancanza di impegno.
Scarso interesse per la scuola.
Deficit di intelligenza.
Problema visivo.
Conseguenza di un'educazione inadeguata.
Molte persone dislessiche hanno sviluppato nel tempo notevoli capacità di problem solving, creatività e pensiero laterale.
Perché riconoscerla precocemente fa la differenza
Una diagnosi precoce non serve a etichettare un bambino.
Serve a spiegargli perché alcune attività risultano più difficili.
Quando un bambino comprende che la sua difficoltà ha un nome e che esistono strumenti per affrontarla, spesso cambia completamente il suo rapporto con la scuola.
La differenza non è soltanto nei voti.
La differenza è nella serenità con cui affronta l'apprendimento.
FAQ
Qual è il primo segnale della dislessia?
Il primo segnale può essere una difficoltà persistente nella gestione dei suoni del linguaggio, delle rime o delle sequenze verbali, già in età prescolare.
Un bambino con dislessia può leggere bene?
Sì. Con il tempo e gli strumenti adeguati molte persone con dislessia sviluppano buone competenze di lettura, anche se il processo può rimanere più lento e faticoso.
La dislessia peggiora con l'età?
No. La dislessia non peggiora, ma può manifestarsi in modo diverso nelle varie fasi della vita. Senza supporto adeguato, però, possono aumentare frustrazione e difficoltà scolastiche.
Come capire se si tratta di dislessia o semplice ritardo nella lettura?
La differenza può essere stabilita soltanto attraverso una valutazione specialistica. Le difficoltà legate alla dislessia tendono a essere persistenti e non migliorano spontaneamente con il normale esercizio.
I bambini dislessici sono intelligenti
Sì. La dislessia non è correlata al quoziente intellettivo. Molti bambini e adulti dislessici possiedono capacità cognitive nella media o superiori alla media.
Quale età è ideale per una valutazione?
Generalmente la valutazione viene effettuata dopo l'avvio dell'apprendimento della lettura e della scrittura, quando le difficoltà risultano osservabili in modo affidabile.
La dislessia è ereditaria?
La ricerca scientifica indica una forte componente genetica. È frequente trovare altri casi di disturbi specifici dell'apprendimento all'interno della stessa famiglia.