Twice exceptional: quando il talento può nascondere un DSA
Un bambino molto curioso, rapido nel cogliere collegamenti e capace di ragionamenti sorprendenti può incontrare difficoltà importanti a scuola. Può leggere lentamente, evitare di scrivere, confondere le procedure di calcolo o vivere con forte fatica i compiti quotidiani. Per chi lo osserva, questa apparente contraddizione può essere difficile da comprendere: se è così brillante, perché alcune attività gli sembrano tanto faticose?
In alcuni casi la risposta è nella doppia eccezionalità, spesso indicata con l’espressione inglese twice exceptional o 2e. Si parla di bambini e ragazzi che presentano un alto potenziale cognitivo insieme a una condizione che può ostacolare l’apprendimento, come un Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Talento e difficoltà non si escludono: possono coesistere e, proprio per questo, rischiano di rimanere entrambi poco riconosciuti.
Che cosa significa twice exceptional
La doppia eccezionalità descrive un profilo di sviluppo complesso. Da una parte possono emergere creatività, memoria per argomenti di interesse, pensiero originale, linguaggio ricco, intuizioni rapide o grande capacità di approfondimento. Dall’altra possono esserci difficoltà specifiche nella lettura, nella scrittura, nell’ortografia o nel calcolo.
Non è quindi corretto pensare che un bambino plusdotato debba ottenere risultati eccellenti in ogni materia e in ogni situazione. Il rendimento scolastico può essere discontinuo. Può andare molto bene nelle attività che valorizzano il ragionamento e la curiosità, ma faticare quando sono richieste automatizzazione, velocità esecutiva, organizzazione o produzione scritta.
Quando il potenziale compensa la difficoltà
Un alto potenziale può compensare parzialmente un DSA per anni. Il bambino può ricavare il significato di un testo anche se legge con lentezza, imparare molte informazioni ascoltando, trovare strategie personali per evitare l’errore o svolgere mentalmente passaggi che per altri sono automatici.
Queste risorse sono preziose, ma possono rendere meno visibile la fatica. A volte adulti e insegnanti vedono soltanto il risultato finale e non il costo emotivo o cognitivo richiesto per raggiungerlo. Il bambino può sentirsi dire che è distratto, svogliato o poco impegnato, mentre sta usando molte energie per gestire un compito che gli altri affrontano con maggiore facilità.
Può accadere anche il contrario. Le difficoltà di apprendimento possono nascondere il talento. Se le prestazioni scolastiche risultano sotto le aspettative, la creatività, il pensiero profondo e le competenze avanzate possono non essere riconosciuti. Il rischio è una lettura incompleta del profilo del bambino.
Segnali da osservare in un bambino con plusdotazione e DSA
Ogni bambino è diverso e nessun singolo segnale è sufficiente per arrivare a una conclusione. Tuttavia, può essere utile approfondire quando si osservano alcune combinazioni ricorrenti:
- idee molto mature o conoscenze approfondite su temi specifici, insieme a lentezza nella lettura o nella scrittura
- esposizione orale brillante, ma elaborati scritti brevi, disordinati o pieni di errori
- ragionamento matematico efficace, ma difficoltà nel calcolo automatico o nella gestione delle procedure
- ottima memoria per ciò che viene ascoltato, ma fatica nello studio autonomo sui testi
- risultati scolastici variabili e apparentemente incoerenti
- perfezionismo, paura di sbagliare o evitamento dei compiti
- forte stanchezza dopo la scuola, irritabilità o calo dell’autostima
- percezione di essere diversi dai compagni senza riuscire a spiegare il motivo
L’attenzione non deve concentrarsi solo sulle difficoltà, né solo sulle capacità. La domanda più utile è: in quali condizioni questo bambino riesce a esprimere davvero il proprio potenziale e in quali, invece, incontra un ostacolo?
Perché una valutazione completa è importante
Quando emerge il sospetto di una doppia eccezionalità, è importante non affidarsi esclusivamente ai voti, alla velocità di esecuzione o a un singolo test. Serve una valutazione attenta e integrata, capace di considerare abilità cognitive, apprendimenti, funzioni esecutive, vissuto emotivo, storia evolutiva e contesto scolastico.
L’obiettivo non è applicare un’etichetta, ma comprendere il funzionamento del bambino nella sua interezza. Riconoscere un DSA non riduce il valore del suo talento. Riconoscere l’alto potenziale non cancella la necessità di supporto per le difficoltà di apprendimento. Entrambi gli aspetti meritano spazio.
Una lettura accurata può aiutare la famiglia e la scuola a costruire interventi più mirati: strumenti compensativi quando necessari, modalità didattiche flessibili, proposte sfidanti e rispettose delle competenze, tempi adeguati e attenzione al benessere emotivo.
Come sostenere bambini e ragazzi twice exceptional
Il primo passo è offrire un ambiente in cui la difficoltà non venga interpretata come mancanza di volontà. Un bambino 2e ha bisogno di sentirsi visto sia per ciò che sa fare sia per ciò che gli costa fatica.
A casa può essere utile valorizzare interessi e punti di forza, senza trasformarli in una pressione costante a eccellere. A scuola è importante favorire una didattica che riduca gli ostacoli non necessari e, nello stesso tempo, proponga attività stimolanti. Il supporto migliore non abbassa le aspettative: le rende realistiche, accessibili e coerenti con il profilo individuale.
Anche l’aspetto emotivo è centrale. Quando un bambino percepisce una distanza tra ciò che pensa di poter fare e ciò che riesce a mostrare, può sviluppare frustrazione, ansia o sfiducia. Dare un nome alla sua esperienza, ascoltare la sua fatica e costruire strategie condivise può cambiare profondamente il rapporto con la scuola e con se stesso.
Approfondimento utile sulla valutazione dei DSA: https://www.psicologaperbambini.it/l/valutazione-e-diagnosi-dsa-a-genova-e-milano-dislessia-disortografia-disgrafia-e-discalculia/
FAQ
Un bambino plusdotato può avere un DSA?
Sì. Alto potenziale cognitivo e Disturbo Specifico dell’Apprendimento possono coesistere. Le abilità elevate possono compensare alcune difficoltà, ma non le eliminano.
La doppia eccezionalità si riconosce dai voti?
Non sempre. I voti possono essere molto variabili e non descrivono da soli il profilo di apprendimento, il livello di fatica o le risorse cognitive del bambino.
Quali DSA possono essere presenti nella twice exceptionality?
Possono essere presenti difficoltà specifiche nella lettura, nella scrittura, nell’ortografia o nel calcolo. Ogni profilo va approfondito in modo individuale.
Cosa può fare la scuola per un alunno twice exceptional?
Può adottare strategie personalizzate, strumenti previsti quando necessari, modalità di verifica attente alle reali competenze e attività capaci di nutrire curiosità, creatività e motivazione.
Dott.ssa Anna La Guzza
Psicologa per l'infanzia Genova
Prima consulenza conoscitiva online gratuita
annalaguzza@amamente.it
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