Valutazione e Diagnosi Dsa a Milano Genova e Online
Quando scuola e famiglia osservano una fatica persistente nella lettura, nella scrittura o nel calcolo, una valutazione DSA a Genova, Milano o online può essere un primo passo per orientarsi con maggiore chiarezza. Non serve a confermare un sospetto in fretta né a definire un bambino attraverso una difficoltà: aiuta a capire quali aspetti approfondire e quali risorse attivare.
In breve: questa pagina è dedicata al primo orientamento per genitori che si chiedono se sia utile richiedere una valutazione DSA. Per informazioni dettagliate sulle prove e sulle fasi tecniche della valutazione neuropsicologica, consulta l'approfondimento dedicato.
Indice
- Quando la scuola segnala una difficoltà
- Quali domande è utile farsi prima
- Quando può avere senso chiedere un orientamento
- Che cosa portare al primo colloquio
- Valutazione DSA a Genova, Milano e online
- Come dialogare con la scuola
- Domande frequenti
1. Quando la scuola segnala una difficoltà
Un insegnante può notare che un bambino impiega molto tempo nei compiti, evita alcune attività, commette errori ricorrenti o appare molto affaticato. Queste osservazioni sono importanti, ma da sole non indicano una diagnosi. Nella scuola primaria, per esempio, una difficoltà può dipendere da tempi di apprendimento diversi, da un periodo emotivamente impegnativo, da un metodo di studio poco adatto o da una fatica più specifica. Il punto di partenza è quindi capire come, quando e da quanto tempo la difficoltà compare. È utile raccogliere esempi concreti, senza trasformare ogni errore in un segnale allarmante.
2. Quali domande è utile farsi prima
Prima di cercare una valutazione, può aiutare confrontare ciò che accade a scuola con ciò che osservate a casa. Alcune domande pratiche sono:
- La fatica riguarda soprattutto lettura, scrittura, ortografia o calcolo?
- È presente da tempo oppure è comparsa dopo un cambiamento?
- Il bambino riesce meglio quando ha più tempo, istruzioni brevi o un aiuto organizzativo?
- La difficoltà incide sull'autostima, sulla motivazione o sul rapporto con i compiti?
- Gli insegnanti osservano la stessa situazione in più attività e nel tempo?
Queste domande non servono a fare autodiagnosi. Aiutano a preparare un confronto più utile con la scuola, il pediatra o un professionista della psicologia dell'età evolutiva.
Per approfondire il dubbio frequente tra difficoltà scolastica e possibile DSA, leggi Mio figlio va male a scuola: è pigrizia o dislessia DSA?.
3. Quando può avere senso chiedere un orientamento
Un confronto può essere utile quando una difficoltà resta stabile nel tempo, richiede un impegno molto maggiore rispetto ai coetanei o rende faticosa la quotidianità scolastica e familiare.Può essere opportuno chiedere un orientamento se si osservano, con continuità:
- lettura lenta o con molti errori;
- difficoltà ortografiche ricorrenti;
- scrittura molto lenta, faticosa o poco leggibile;
- difficoltà persistenti con numeri, procedure e calcolo;
- forte affaticamento nei compiti, evitamento o preoccupazione legata alla scuola;
- una differenza evidente tra le capacità del bambino e la prestazione in alcune attività.
I DSA comprendono dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Ogni situazione, tuttavia, richiede una lettura individuale e non può essere definita sulla base di un elenco di segnali.
4. Che cosa portare al primo colloquio
Il primo colloquio serve soprattutto a mettere in ordine le informazioni disponibili e a capire quale percorso sia più appropriato. Può essere utile portare:
- quaderni, verifiche o produzioni scritte che mostrino la difficoltà;
- eventuali osservazioni della scuola;
- informazioni su sviluppo, storia scolastica e cambiamenti recenti;
- eventuali precedenti consulti o documentazione sanitaria pertinente.
In questo spazio, i genitori possono raccontare non solo ciò che non funziona, ma anche ciò che il bambino sa fare bene, le sue strategie e le situazioni in cui si sente più competente.La valutazione DSA non coincide con un unico incontro né con un singolo test. Per capire come si struttura l'approfondimento neuropsicologico, consulta. Come funziona la valutazione neuropsicologica per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).
5. Valutazione DSA a Genova, Milano e online
La Dott.ssa Anna La Guzza e la sua équipe offrono percorsi di valutazione e orientamento per difficoltà di apprendimento e DSA nelle sedi di Genova e Milano. In base alle esigenze della famiglia e alle caratteristiche del percorso, è possibile anche modalità online per colloqui di consulenza, terapia e confronto con i genitori. Ogni richiesta viene considerata in modo personalizzato: l'obiettivo è definire con chiarezza il bisogno, senza anticipare conclusioni e senza proporre interventi non necessari.
6. Come dialogare con la scuola
La scuola è una risorsa essenziale perché osserva il bambino nel contesto degli apprendimenti. Un confronto costruttivo parte da esempi concreti e da obiettivi condivisi.Puoi chiedere agli insegnanti:
- in quali attività la fatica è più evidente;
- quali strategie aiutano il bambino a lavorare con maggiore serenità;
- se la difficoltà è costante o cambia in base al compito;
- quali punti di forza emergono in classe.
Se viene effettuata una diagnosi secondo le modalità previste dalla normativa, la scuola può predisporre un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Il suo scopo è rendere accessibili gli apprendimenti e permettere allo studente di esprimere le proprie competenze. La Legge 170/2010 riconosce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia come DSA e indica misure di supporto in ambito scolastico. Legge 8 ottobre 2010, n. 170 —
Dislessia, Dsa servizio personalizzato online
Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2010-10-08;170
Per conoscere i percorsi disponibili, consulta
Servizi di psicologia dell'età evolutiva
7. Domande frequenti
Mio figlio fa fatica a scuola: significa che ha un DSA?
No. La difficoltà scolastica può avere cause diverse. È utile osservare la sua persistenza, le aree coinvolte e l'impatto sul benessere del bambino.
Quando è possibile fare una valutazione DSA?
I tempi dipendono dall'area da approfondire e dalla storia scolastica del bambino. Un primo colloquio può aiutare a capire se è il momento adatto e quali passi valutare.
La valutazione serve solo per ottenere un PDP?
No. Può aiutare prima di tutto a comprendere il profilo di apprendimento e a individuare strategie proporzionate ai bisogni del bambino.
Serve l'impegnativa del pediatra?
Le procedure possono variare in base al tipo di percorso e alla struttura scelta. È utile chiedere informazioni direttamente alla struttura e confrontarsi con il pediatra quando necessario.
È possibile chiedere una consulenza online?
I colloqui di orientamento con i genitori possono essere svolti online quando appropriato. Le modalità del percorso vengono definite in base alle esigenze specifiche.
Nota informativa
Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione personalizzata.
Dott.ssa Anna La Guzza Psicologa dell'età evolutiva
Da 20 anni accompagno bambini, adolescenti e famiglie nei percorsi di valutazione, consulenza e supporto psicologico.Sono iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia n. 03/14975 e accreditata ATS.
Sono ideatrice del Metodo Amamente® e autrice di pubblicazioni Erickson realizzate in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
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Insieme alla mia équipe opero nelle sedi di Genova, Milano e online.
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Aggiornato a: 15 settembre 2026