Psicologa Età Evolutiva a Genova

17.09.2026

Crescere un figlio non è sempre lineare. Ci sono fasi in cui un bambino fa fatica a scuola, esplode di rabbia per un no, o si chiude e non parla. Altre volte è la scuola a segnalare che qualcosa non va. In questi momenti, confrontarsi con una psicologa specializzata in età evolutiva aiuta a fare chiarezza e a capire come intervenire.
Ricevo in studio e seguo anche online le famiglie che lo richiedono. L'obiettivo è dare strumenti concreti, senza giudizi e senza percorsi infiniti.


In breve:

Sono la Dott.ssa Anna La Guzza e da 20 anni mi occupo di sviluppo cognitivo ed emotivo nella fascia 0-18 anni. 

Se ti stai chiedendo se è il momento giusto per chiedere aiuto, leggi: Quando andare dallo psicologo infantile 


Indice: 

  1.  Quando ha senso chiedere un confronto
  2.  Di cosa mi occupo nel dettaglio 
  3.  Come si svolge il primo incontro 
  4.  Studio o online: cosa cambia 
  5.  Il lavoro con la scuola 
  6.  Percorsi per genitori 
  7.  Domande frequenti

Quando ha senso chiedere un confronto 

 Non esiste un momento "giusto" valido per tutti. Di solito i genitori arrivano quando una difficoltà dura da settimane e inizia a pesare sulla vita quotidiana. Magari il bambino non dorme, ha crisi di pianto a scuola, o siete entrati in un ciclo di urla e punizioni che non porta da nessuna parte.
Altri segnali sono più sottili: un calo di autostima, la tendenza a isolarsi, una difficoltà nuova negli apprendimenti. Il confronto serve proprio a capire se è una fase passeggera legata alla crescita o se serve un supporto mirato. 

Per riconoscere i primi segnali di disagio 

 Di cosa mi occupo nel dettaglio 

Il mio lavoro copre le aree principali dello sviluppo.
Difficoltà scolastiche e DSA: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia. Eseguo valutazione neuropsicologica quando serve una diagnosi.  

Diagnosi DSA Plusdotazione e alto potenziale: bambini che imparano prima degli altri ma possono sentirsi diversi o annoiarsi. 

Approfondisci i segnali della plusdotazione  

ADHD e attenzione: profili che faticano a stare fermi, a concentrarsi o a controllare l'impulsività. 

Qui trovi come riconoscere l'ADHD. La guida alla regolazione emotiva  può darti spunti pratici. 

Relazione con i pari: timidezza marcata, aggressività, difficoltà a fare amicizia.
Ogni situazione è a sé. Per questo il primo passo è sempre conoscersi.

 Come si svolge il primo incontro 

Si parte sempre dai genitori. Ci vediamo per un colloquio anamnestico: raccolgo la storia del bambino, da quando è nato a oggi. Mi interessa sapere cosa vi preoccupa, ma anche quali sono i suoi punti di forza, cosa gli piace fare, quando lo vedete sereno.
Dopo questo primo passo, decidiamo insieme come procedere. A volte basta la consulenza ai genitori. Altre volte propongo un paio di incontri di osservazione con il bambino o una valutazione più strutturata con test

.
Per farti un'idea di come funziona una prima visita 


Consulenza online: cosa cambia 

Online è perfetto per la consulenza ai genitori, per i colloqui di orientamento e se non abiti in zona.
Molte famiglie iniziano online per capire se serve approfondire, poi valutiamo insieme se è utile vedersi di persona. 

Se vuoi sapere come funziona la psicologia infantile online


Il lavoro con la scuola 

 La scuola vede tuo figlio molte ore al giorno. Ignorarla non ha senso. Con il vostro consenso, mi confronto con gli insegnanti per allineare le osservazioni e concordare strategie comuni.
Se dalla valutazione emerge un DSA, serve il PDP. Se c'è plusdotazione o ADHD, si ragiona su una personalizzazione didattica. 

 Vi aiuto a capire cosa chiedere. Qui trovi la guida al PDP 


Percorsi per genitori 

 Spesso il cambiamento più veloce avviene quando cambiamo qualcosa noi adulti. La consulenza genitoriale serve a questo: capire perché certi comportamenti di tuo figlio ti mandano in crisi, disinnescare le lotte di potere, ritrovare un modo di comunicare che funzioni.
Non è una terapia per "aggiustare" il genitore. È uno spazio pratico per riprendere in mano la quotidianità. 

Ne parlo meglio qui: la consulenza genitoriale fa la differenza 


Domande frequenti


 Quanto dura un percorso di supporto psicologico? 

 Dipende dall'obiettivo. Una consulenza genitoriale può chiudersi in 3-4 incontri. Un percorso sul bambino può durare qualche mese.


Lavorate solo con bambini di Genova? 

 No. Seguo online famiglie da tutta Italia e tante anche dall'estero.

 
Mio figlio ha già una diagnosi DSA. Potete seguirlo comunque? 

 Sì. La diagnosi è il punto di partenza, non di arrivo. Lavoro sul potenziamento, sul metodo di studio e sulla gestione dell'ansia legata alla scuola.


Ricevete anche adolescenti? 

 Sì. Le tematiche cambiano: ansia sociale, orientamento, crisi. Ma l'approccio resta lo stesso: concreto e collaborativo.


Nota informativa 

 Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione personalizzata.

Dott.ssa Anna La Guzza - Psicologa dell'età evolutiva 

 Da 20 anni accompagno bambini, adolescenti e famiglie nei percorsi di valutazione, consulenza e supporto psicologico. Sono iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia n. 03/14975 e accreditata ATS.


Sono ideatrice del Metodo Amamente® e autrice di pubblicazioni Erickson realizzate in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano 

https://www.unicatt.it


Contatti 

https://www.psicologaperbambini.it/contatti/ 

annalaguzza@amamente.it


Aggiornato a: 17 settembre 2026

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