Disgrafia nei Bambini: Cos'è, Sintomi e Strategie di Intervento

28.02.2026


La disgrafia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) che riguarda soprattutto la componente grafomotoria della scrittura. Può rendere il gesto grafico lento, faticoso e poco leggibile, senza dipendere dall'intelligenza o dalla qualità delle idee del bambino. Una valutazione specialistica aiuta a distinguere una difficoltà transitoria da un bisogno di supporto più strutturato.

Indice

  1. Cos'è la disgrafia
  2. Segnali principali
  3. Come avviene la diagnosi
  4. Disgrafia e disortografia: le differenze
  5. Strumenti compensativi e misure dispensative
  6. Domande frequenti

Cos'è la disgrafia

La disgrafia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) che interessa la componente esecutiva e grafomotoria della scrittura. Non riguarda direttamente la correttezza ortografica, ma la capacità di produrre un segno grafico fluido, leggibile e sufficientemente rapido.Un bambino con disgrafia può avere buone idee, comprendere bene ciò che studia e ragionare in modo efficace, ma incontrare una fatica significativa quando deve trasformare ciò che pensa in scrittura a mano. Il problema, quindi, non è la mancanza di impegno né il livello di intelligenza: riguarda il gesto grafico e il costo che questo comporta in termini di tempo, energia e attenzione.Nella scuola primaria, una scrittura molto faticosa può influire su copiatura, dettati, produzione di testi, verifiche e compiti. Per questo è importante osservare le difficoltà con attenzione, senza etichettare precocemente il bambino.

Segnali principali

Alcuni segnali possono comparire soprattutto quando la scrittura diventa più complessa, ad esempio con l'introduzione del corsivo:

  • impugnatura molto rigida o poco funzionale;
  • difficoltà a rispettare righe, margini e spazi tra le parole;
  • lettere irregolari, tremolanti o di dimensioni molto variabili;
  • lentezza nella copiatura e nella produzione scritta;
  • affaticamento della mano, del polso o del braccio;
  • aumento della frustrazione o dell'evitamento davanti ai compiti scritti.

Questi elementi, da soli, non permettono di formulare una diagnosi. Possono però indicare che è utile parlarne con gli insegnanti e, se la difficoltà persiste, chiedere un confronto con professionisti competenti nell'ambito dei DSA e della psicologia dell'età evolutiva.Per esempi quotidiani e indicazioni operative rivolte a genitori e scuola, leggi anche Segnali e strategie per la disgrafia.

Come avviene la diagnosi

La diagnosi di disgrafia viene effettuata da un'équipe multidisciplinare, generalmente composta da figure quali psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista o terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, secondo il profilo e l'organizzazione del servizio.La valutazione integra colloqui, raccolta della storia evolutiva e scolastica, osservazione clinica e prove standardizzate. L'obiettivo è analizzare, tra gli altri aspetti, la velocità di scrittura, la qualità e la leggibilità del segno grafico, il livello di affaticamento e l'eventuale presenza di altre difficoltà associate.Secondo le indicazioni italiane sui DSA, la diagnosi di disgrafia viene generalmente formulata al termine della terza classe della scuola primaria. Prima di questa fase, infatti, l'apprendimento della scrittura può presentare una variabilità evolutiva ancora ampia.Una valutazione non serve a "mettere un'etichetta": serve a comprendere il profilo del bambino, valorizzarne le risorse e individuare strategie realmente utili a casa e a scuola.Approfondisci il percorso di valutazione e diagnosi dei DSA.https://www.psicologaperbambini.it/l/valutazione-e-diagnosi-dsa-a-genova-e-milano-dislessia-disortografia-disgrafia-e-discalculia/

Disgrafia e disortografia: le differenze

Disgrafia e disortografia sono difficoltà diverse, anche se possono essere presenti nella stessa persona.Disgrafia Disortografia
Riguarda il gesto grafico e la componente esecutiva della scrittura. Riguarda l'applicazione delle regole ortografiche.
Può manifestarsi con scrittura lenta, poco leggibile, irregolare o faticosa. Può manifestarsi con omissioni, sostituzioni, fusioni o separazioni improprie di parole e difficoltà con doppie, accenti e apostrofi.
La difficoltà centrale è tracciare le lettere in modo funzionale. La difficoltà centrale è scrivere le parole in modo ortograficamente corretto.
La presenza di errori ortografici non coincide automaticamente con la disgrafia, così come una grafia poco leggibile non indica necessariamente disortografia. Una valutazione completa permette di chiarire quali aree sono coinvolte e quali supporti sono più adatti.

Strumenti compensativi e misure dispensative

Quando la disgrafia è accertata, il supporto va personalizzato in base alle caratteristiche del bambino, al contesto scolastico e agli obiettivi didattici. Tra le possibilità da valutare insieme a scuola e professionisti rientrano:

  1. Strumenti compensativi
    • computer o tablet con tastiera;
    • programmi di videoscrittura;
    • correttore ortografico, quando indicato;
    • strumenti di dettatura o riconoscimento vocale, se appropriati;
    • impugnature ergonomiche, fogli e rigature facilitanti come supporti pratici.
  2. Misure dispensative
    • riduzione del carico di copiatura e di scrittura manuale ripetitiva;
    • tempi aggiuntivi quando necessari;
    • possibilità di non svolgere prove basate esclusivamente sulla velocità di scrittura sotto dettatura;
    • modalità di verifica che valorizzino i contenuti, senza penalizzare in modo sproporzionato la grafia.
  3. Interventi mirati
    • percorsi indicati dai professionisti per sostenere le abilità coinvolte;
    • lavoro sulla coordinazione fino-motoria e sull'automatizzazione del gesto grafico, quando appropriato;
    • collaborazione costante tra famiglia, scuola e specialisti.

L'obiettivo non è far scrivere il bambino "come tutti gli altri" a ogni costo, ma permettergli di apprendere, comunicare ciò che sa e affrontare la scuola con strumenti sostenibili.Per un approfondimento sui percorsi successivi alla valutazione, consulta Terapia DSA: percorsi, strategie e FAQ per genitori.

Domande frequenti

Come avviene la diagnosi di disgrafia?

La diagnosi viene effettuata da un'équipe multidisciplinare attraverso colloqui, raccolta della storia evolutiva e scolastica, osservazione clinica e test standardizzati. Per la disgrafia, le indicazioni italiane collocano generalmente la formulazione diagnostica al termine della terza classe della scuola primaria.

La disgrafia può migliorare con l'esercizio?

L'esercizio può sostenere alcune abilità, ma non è sufficiente chiedere semplicemente al bambino di scrivere di più. Se la difficoltà è persistente, è importante individuare strategie mirate e strumenti che riducano la fatica, proteggendo anche autostima e motivazione.

Quali strumenti compensativi possono essere utili?

La scelta dipende dal profilo individuale. Computer o tablet con tastiera, videoscrittura, correttore ortografico quando indicato, dettatura digitale e supporti per la scrittura manuale sono alcune possibilità da valutare con scuola e professionisti.

Che differenza c'è tra disgrafia e disortografia?

La disgrafia riguarda soprattutto il gesto grafico: scrittura lenta, faticosa o poco leggibile. La disortografia riguarda invece l'applicazione delle regole ortografiche, con errori come omissioni, sostituzioni e difficoltà con doppie, accenti o apostrofi. Possono essere presenti insieme oppure separatamente.

La consulenza psicologica online è utile per le difficoltà di scrittura?

La consulenza psicologica online può essere utile per offrire orientamento, parent training, supporto nella gestione dei compiti e monitoraggio dell'uso degli strumenti compensativi digitali. Per una valutazione diagnostica dei DSA è importante rivolgersi a professionisti e servizi abilitati, secondo le procedure previste nel proprio territorio.

Leggi come funziona la consulenza psicologica online per bambini.

Un supporto condiviso tra famiglia, scuola e specialisti

Affrontare la disgrafia richiede un lavoro condiviso tra bambino, famiglia, scuola e professionisti. Osservare le difficoltà senza giudizio, valorizzare i punti di forza e scegliere strumenti proporzionati ai bisogni può rendere il percorso scolastico più accessibile e sereno.Con il Metodo Amamente®, l'obiettivo è comprendere il funzionamento del bambino nella sua complessità, sostenendo sia gli apprendimenti sia il benessere emotivo. Se le difficoltà di scrittura sono persistenti e interferiscono con la quotidianità scolastica, un confronto tempestivo con la scuola e con un professionista può aiutare a definire i passi più adatti.

Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce una valutazione clinica o diagnostica personalizzata.

Fonti essenziali

  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170 — Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
  • Ministero dell'Istruzione e del Merito — informazioni e risorse sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento.

Aggiornato a: 8 settembre 2026

Dott.ssa Anna La Guzza 

Psicologa dell'età evolutiva Sedi Milano, Torino, Genova e online 

Iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia n. 03/14975 

Profilo LinkedIn: https://it.linkedin.com/in/anna-la-guzza-71393935 

20 anni di esperienza 

Ideatrice del Metodo Amamente® 

Pubblicazioni Erickson in collaborazione con l'Università Cattolica di Milano

Prenota un primo colloquio gratuito annalaguzza@amamente.it

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