Segnali DSA: come riconoscerli dalla scuola dell'infanzia alle superiori

07.04.2026

In breve: i segnali di un possibile DSA cambiano con l'età. Alla scuola dell'infanzia non si fa diagnosi, ma si possono notare indicatori di rischio nel linguaggio, nelle rime e nella coordinazione. In prima e seconda primaria emergono lentezza di lettura ed errori di scrittura che non migliorano con l'esercizio; dalla fine della seconda si può fare la diagnosi di dislessia, disgrafia e disortografia, dalla fine della terza quella di discalculia. Alle medie e alle superiori i segnali spesso si nascondono dietro stanchezza, studio lunghissimo e voti bassi nelle prove scritte. Un solo segnale non basta: contano la persistenza nel tempo, la distanza tra impegno e risultati e la resistenza all'aiuto.

Molti genitori arrivano da me con la stessa frase: "Non so se sto esagerando". È una domanda giusta, perché quello che a sei anni è del tutto normale a otto può diventare un campanello. In questa guida ti accompagno classe per classe: per ogni età trovi cosa è atteso, cosa invece merita attenzione e quando ha senso chiedere una valutazione. Se vuoi prima capire cosa sono dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, parti dalla guida generale:

Come riconoscere i DSA nei bambini: i 4 disturbi e i segnali principali

Indice

  1. Come leggere i segnali: tre criteri prima di preoccuparsi
  2. Scuola dell'infanzia, 3-4 anni
  3. Ultimo anno della scuola dell'infanzia, 5 anni
  4. Prima primaria
  5. Seconda primaria
  6. Dalla terza alla quinta primaria
  7. Scuola secondaria di primo grado (medie)
  8. Scuola secondaria di secondo grado (superiori)
  9. Segnali emotivi che valgono a ogni età
  10. Cosa fare se riconosci più segnali
  11. Checklist rapida per i genitori
  12. Domande frequenti
  13. Fonti

1. Come leggere i segnali: tre criteri prima di preoccuparsi

Nessun elenco di segnali, da solo, dice che un bambino ha un DSA. Ogni bambino ha i suoi tempi, e un errore isolato non significa nulla. Quello che fa la differenza sono tre elementi che uso sempre anche nel primo colloquio con le famiglie:

  1. Persistenza. La difficoltà c'è da mesi, non da qualche settimana, e non dipende da un periodo particolare (un trasloco, una malattia, un cambio di insegnante).
  2. Discrepanza. Il bambino è sveglio, capisce, ragiona, racconta bene, ma quando deve leggere, scrivere o calcolare il rendimento crolla.
  3. Resistenza all'aiuto. Anche con esercizio costante, spiegazioni in più e buona volontà, i progressi sono molto più lenti di quelli dei compagni.

Se ritrovi questi tre elementi insieme ai segnali tipici della sua età, vale la pena approfondire.

2. Scuola dell'infanzia, 3-4 anni

A questa età non si parla di DSA e non si fa diagnosi. Si osservano però le basi su cui poggeranno lettura, scrittura e calcolo, prima fra tutte il linguaggio.

Normale a questa età

  • Qualche errore di pronuncia, parole storpiate, frasi ancora semplici.
  • Scarabocchi, impugnatura della matita ancora instabile.
  • Contare "a memoria" senza collegare davvero numeri e oggetti.

Segnali da osservare

  • Vocabolario molto ridotto rispetto ai coetanei, fatica a farsi capire da chi non è di famiglia.
  • Difficoltà a ricordare filastrocche e canzoncine che gli altri imparano in fretta.
  • Fatica a trovare il nome di oggetti e colori familiari ("quella cosa lì").
  • Goffaggine marcata nelle attività fini: infilare, ritagliare, colorare dentro i contorni.

Se il linguaggio è in ritardo, il riferimento non è ancora il DSA ma una valutazione del linguaggio. Ne parlo qui:
https://www.psicologaperbambini.it/l/il-bambino-non-parla-ancora-ritardo-del-linguaggio/


3. Ultimo anno della scuola dell'infanzia, 5 anni

È l'anno più prezioso per cogliere gli indicatori di rischio, perché si possono attivare giochi e attività di potenziamento prima che la scuola chieda di leggere. Le ricerche mostrano che le difficoltà con i suoni delle parole e la familiarità con DSA sono tra i predittori più solidi della dislessia.

Normale a questa età

  • Non saper ancora leggere né scrivere, se non il proprio nome.
  • Scrivere lettere a specchio o in ordine confuso.
  • Contare fino a 10 con qualche salto.

Segnali da osservare

  • Non riesce a dire se due parole fanno rima ("gatto" e "piatto").
  • Fatica a dividere una parola in sillabe battendo le mani, o a dire con che suono inizia ("mela" inizia con "m").
  • Non riconosce il proprio nome scritto tra altri nomi, o non mostra alcun interesse per lettere e numeri.
  • Confonde spesso prima e dopo, ieri e domani, destra e sinistra, i giorni della settimana.
  • Non riconosce "a colpo d'occhio" piccole quantità (tre dita, quattro pallini) e deve contarle una a una.
  • Copia con grande fatica figure semplici, come un quadrato o una croce.

La Legge 170/2010 affida anche alla scuola il compito di individuare precocemente questi casi: se le maestre ti segnalano qualcosa, non è un'etichetta ma un'occasione.

4. Prima primaria

La prima è l'anno dell'ingresso nella lettura e nella scrittura. Gli errori sono attesi, e le differenze tra bambini sono enormi. Per sapere quali tappe sono normali, trovi qui una guida dedicata:
https://www.psicologaperbambini.it/l/a-che-eta-imparano-a-leggere-i-bambini-le-tappe-reali-dello-sviluppo/

Normale a questa età

  • Leggere lentamente, sillabando, soprattutto nei primi mesi.
  • Invertire b e d, p e q, scrivere qualche lettera a specchio.
  • Dimenticare le doppie e gli accenti.

Segnali da osservare (soprattutto nella seconda metà dell'anno)

  • Dopo mesi di scuola non associa ancora in modo stabile lettere e suoni.
  • Non riesce a "fondere" le sillabe: legge "ca" e "ne" ma non arriva a "cane".
  • Tira a indovinare le parole guardando la prima lettera o il disegno.
  • Nel dettato confonde sempre gli stessi suoni simili: f e v, t e d, p e b.
  • Per calcoli come 2+1 usa sempre le dita anche a fine anno e non ricorda i risultati già fatti.
  • Si stanca in modo sproporzionato: dopo poche righe si agita, piange o chiede di smettere.

Le lettere a specchio da sole non sono un segnale di DSA. Se è questo che ti preoccupa, leggi qui:
https://www.psicologaperbambini.it/l/scrittura-speculare-perche-il-cervello-dei-bambini-inverte-le-lettere/

5. Seconda primaria

La fine della seconda è il primo momento in cui, secondo le Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità, si può fare la diagnosi di dislessia, disgrafia e disortografia. Prima, un bambino può essere semplicemente più lento.

Segnali da osservare

  • Lettura ancora molto lenta e faticosa rispetto alla classe. In italiano, che è una lingua "trasparente" (si legge come si scrive), il segnale principale della dislessia è proprio la lentezza, più ancora degli errori.
  • Perde il segno, salta righe, legge parole inventate simili a quelle vere.
  • Errori ortografici che non si riducono con l'esercizio: doppie, accenti, "h", parole unite o spezzate ("lacasa", "in sieme").
  • Grafia molto disordinata, lettere di dimensioni diverse, fatica a stare nel rigo, dolore alla mano dopo poco.
  • Copia dalla lavagna con grande lentezza e molti errori.

Per esempi concreti di come si presenta la dislessia oltre alle lettere invertite:
https://www.psicologaperbambini.it/l/dislessia-come-si-manifesta-davvero-esempi-pratici-oltre-le-lettere-invertite/

6. Dalla terza alla quinta primaria

Qui la scuola cambia passo: si legge per studiare, si scrivono testi, entrano tabelline e operazioni in colonna. La fine della terza è il momento in cui si può fare anche la diagnosi di discalculia.

Segnali da osservare

  • Capisce benissimo quando qualcuno gli legge il testo, ma quando legge da solo non ricorda cosa ha letto.
  • All'orale va bene, nelle verifiche scritte crolla.
  • Le tabelline non si fissano, nonostante le ripeta da mesi.
  • Calcolo a mente molto lento, errori nell'incolonnare, nel riporto, nel prestito.
  • Scrive e legge male i numeri grandi: per esempio "centocinque" diventa 1005.
  • I compiti che ai compagni richiedono mezz'ora a lui ne chiedono due.
  • Nei testi scritti le idee ci sono, ma la forma è piena di errori e la grafia è poco leggibile.

Per le difficoltà con i numeri e la disgrafia trovi due approfondimenti:
https://www.psicologaperbambini.it/l/difficolta-con-i-numeri-tutto-quello-che-devi-sapere-sulla-discalculia/

https://www.psicologaperbambini.it/l/disgrafia-nei-bambini-cose-sintomi-e-strategie-di-intervento/

7. Scuola secondaria di primo grado (medie)

Molti ragazzi con DSA arrivano alle medie senza diagnosi. Spesso sono bambini intelligenti che hanno compensato per anni con la memoria, l'ascolto e l'impegno. Quando i libri diventano più lunghi e le materie aumentano, il compenso non basta più.

Segnali da osservare

  • Studia moltissimo e prende comunque voti bassi, soprattutto nelle prove scritte.
  • Grande fatica con le lingue straniere scritte, mentre a voce se la cava.
  • Non riesce a prendere appunti mentre l'insegnante spiega.
  • Dimentica compiti e materiale, il diario è disordinato, pianificare lo studio è difficilissimo.
  • Evita di leggere ad alta voce in classe, trova scuse per non farlo.
  • Arriva a casa esausto e ha bisogno di molto più tempo degli altri per recuperare.

Se tuo figlio è intelligente ma lento, o se il suo talento potrebbe nascondere una difficoltà, questi due articoli ti aiutano a distinguere:
https://www.psicologaperbambini.it/l/bambino-intelligente-ma-lento-a-scuola-cause-e-strategie/

https://www.psicologaperbambini.it/l/twice-exceptional-quando-il-talento-puo-nascondere-un-dsa/

8. Scuola secondaria di secondo grado (superiori)

La diagnosi è possibile anche alle superiori, e non è affatto tardi: significa poter avere un PDP, strumenti compensativi e tempi adeguati anche all'esame di Stato.

Segnali da osservare

  • Il carico di lettura diventa ingestibile: capitoli interi richiedono serate intere.
  • Difficoltà molto marcate con latino, greco o lingue straniere scritte.
  • Non riesce a finire le verifiche nel tempo previsto, anche quando conosce l'argomento.
  • Ansia prima delle prove scritte, voglia di cambiare scuola o di abbandonare.
  • Frasi come "non sono portato per studiare" pronunciate da un ragazzo che in altri contesti è brillante.

9. Segnali emotivi che valgono a ogni età

Spesso il primo segnale non è scolastico ma emotivo. Un bambino che fatica senza capire perché inizia a proteggersi. Fai attenzione se tuo figlio:

  • ha mal di pancia o mal di testa la mattina prima della scuola;
  • dice "sono stupido", "tanto non ci riesco", "gli altri sono più bravi";
  • fa il pagliaccio o si arrabbia proprio quando deve leggere o scrivere;
  • rimanda i compiti fino a sera e li affronta solo con litigi.

Non sono segnali specifici dei DSA, ma quando si sommano a quelli scolastici indicano che il bambino sta pagando un prezzo. Se il dubbio è se si tratti di pigrizia o di altro:
https://www.psicologaperbambini.it/l/mio-figlio-va-male-a-scuola-e-pigrizia-o-dislessia-dsa-guida-pratica/

10. Cosa fare se riconosci più segnali

  1. Annota cosa vedi. Per due o tre settimane scrivi esempi concreti: quanto tempo impiega a leggere una pagina, quali errori ripete, come reagisce. Sono informazioni preziose per chi lo valuterà.
  2. Parla con gli insegnanti. Chiedi se notano le stesse difficoltà in classe e come si comporta rispetto ai compagni.
  3. Non aspettare che "passi". Se i segnali sono presenti e persistono, rimandare fa solo accumulare fatica e sfiducia.
  4. Chiedi una valutazione nei tempi giusti. Prima della fine della seconda primaria si può fare un'osservazione e un potenziamento; dopo, una valutazione neuropsicologica completa. Qui spiego come funziona:
    https://www.psicologaperbambini.it/l/come-funziona-la-valutazione-neuropsicologica-per-i-disturbi-specifici-dell-apprendimento-dsa/
  5. Nel frattempo proteggi il clima a casa. Riduci i conflitti sui compiti e valorizza quello che tuo figlio sa fare bene. Qui trovi indicazioni pratiche per sostenerlo a casa e a scuola:
    https://www.psicologaperbambini.it/l/difficolta-di-apprendimento-supporto-e-consulenza-genitoriale/

Se la diagnosi è già arrivata, la guida successiva è questa:
https://www.psicologaperbambini.it/l/guida-ai-4-disturbi-specifici-dellapprendimento-dsa-cosa-sapere-e-cosa-fare/

11. Checklist rapida per i genitori

Rispondi pensando agli ultimi tre mesi. Più risposte "sì" ci sono, più ha senso chiedere un confronto con uno specialista.

  • Mio figlio si impegna, ma i risultati sono molto inferiori all'impegno.
  • Capisce bene quando ascolta, molto meno quando legge da solo.
  • Legge più lentamente della maggior parte dei compagni.
  • Ripete gli stessi errori di scrittura anche dopo tanto esercizio.
  • La sua grafia è molto più faticosa di quella dei coetanei.
  • Le tabelline o i calcoli semplici non si fissano.
  • I compiti richiedono molto più tempo del previsto e finiscono spesso in lite.
  • Dice di sentirsi meno capace degli altri.
  • In famiglia qualcuno ha un DSA o ha avuto grandi difficoltà a scuola.

12. Domande frequenti

A 6 anni scrive la b al posto della d: è un segnale di DSA?

Da solo no. In prima primaria le inversioni sono comuni e di solito spariscono entro la fine della seconda. Diventano un segnale solo se persistono a lungo e si accompagnano a lentezza di lettura e altri errori.

Legge bene ma scrive male: può essere un DSA?

Sì, può succedere. Disgrafia e disortografia possono presentarsi anche senza dislessia. Se la grafia è molto faticosa o gli errori ortografici non si riducono con l'esercizio, conviene una valutazione.

Alle medie è troppo tardi per una diagnosi?

No. La diagnosi si può fare a qualsiasi età, e alle medie o alle superiori permette comunque di avere un PDP, strumenti compensativi e misure dispensative, anche per l'esame di Stato.

La maestra della scuola dell'infanzia può accorgersene?

Sì, anzi la Legge 170/2010 chiede alla scuola di individuare precocemente i casi a rischio. L'insegnante non fa diagnosi, ma le sue osservazioni sono spesso il primo campanello utile.

Mio figlio è bilingue: i segnali valgono lo stesso?

In parte. Un bambino che sta imparando l'italiano come seconda lingua può essere più lento per ragioni linguistiche, non per un DSA. Per distinguere serve uno specialista che valuti anche la lingua madre. Ne parlo qui:
https://www.psicologaperbambini.it/l/bilinguismo-bambini-vantaggi-difficolta/

Se riconosco dei segnali, quanto posso aspettare prima di muovermi?

Qualche settimana di osservazione è utile, qualche anno no. Se i segnali ci sono da mesi e la scuola li conferma, conviene chiedere un primo colloquio: prima si interviene, meno il bambino perde fiducia in se stesso.

Si può fare una prima valutazione online?

Sì, il colloquio iniziale con i genitori, l'analisi dei quaderni e il percorso di potenziamento si possono svolgere anche online. Qui spiego come funziona:
https://www.psicologaperbambini.it/l/dsa-online/

13. Fonti

  1. Istituto Superiore di Sanità (2022). Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento. Sistema Nazionale Linee Guida.
    https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2021/09/LG_202_DSA_agg2022.pdf
  2. Legge 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
    https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2010-10-08;170
  3. Decreto interministeriale MIUR-Ministero della Salute 17 aprile 2013. Linee guida per la predisposizione dei protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA.
  4. Zoccolotti, P., De Luca, M., Di Pace, E., Judica, A., Orlandi, M., e Spinelli, D. (1999). Markers of developmental surface dyslexia in a language (Italian) with high grapheme-phoneme correspondence. Applied Psycholinguistics, 20(2), 191-216.
    https://doi.org/10.1017/S0142716499002027
  5. Snowling, M. J., e Melby-Lervåg, M. (2016). Oral language deficits in familial dyslexia: A meta-analysis and review. Psychological Bulletin, 142(5), 498-545.
    https://doi.org/10.1037/bul0000037

Dott.ssa Anna La Guzza

Psicologa clinica e dell'età evolutiva

Iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia n. 03/14975, accreditata ATS

Fondatrice del Metodo Amamente®

Autrice di pubblicazioni Erickson in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Sedi: Genova, Milano e online

LinkedIn: https://it.linkedin.com/in/anna-la-guzza-71393935


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annalaguzza@amamente.it


Articolo aggiornato il 30 settembre 2026

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